L’Umanesimo Digitale alla Camera dei Deputati: Yes Us Interaction promuove il superamento della passività tecnologica
Il 27 gennaio 2026, dalle ore 09:30 alle 13:00, la prestigiosa Sala Matteotti della Camera dei Deputati ha ospitato il convegno nazionale “Il Superamento
della Passività nella Relazione con la Tecnologia Digitale: Un Dialogo tra Istituzioni e Innovazione”. L’evento ha segnato un momento fondamentale nel panorama tecnologico italiano, ponendo le basi per una transizione che riporti l’individuo da consumatore passivo a protagonista attivo della propria vita digitale. Organizzato da Yes Us Interaction, l’incontro ha generato un dibattito profondo che ha coinvolto sia l’autorevole platea presente a Roma, sia le migliaia di persone collegate in streaming, focalizzandosi sull’urgenza di sviluppare sistemi che rendano l’interazione digitale più semplice, consapevole e, soprattutto, umana.
I lavori sono stati aperti dall’intervento dell’Onorevole Luciano Ciocchetti, Vice Presidente della XII Commissione Affari Sociali. Dalla sua prospettiva istituzionale, l’Onorevole ha sottolineato come il superamento della passività tecnologica sia una sfida sociale prioritaria, necessaria per garantire che il progresso rimanga sempre al servizio del benessere e dell’inclusione. A guidare il confronto con carisma e professionalità è stata Gabriella Carlucci, la cui esperienza internazionale ha permesso di creare un ponte perfetto tra il mondo dell’industria creativa e quello delle istituzioni parlamentari. Il prestigio dell’iniziativa è stato ulteriormente confermato dalla partecipazione in sala di autorevoli rappresentanze istituzionali e del mondo produttivo, tra cui il Dott. Davide D’Amico, Direttore Generale della Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e il Dott. Silvio La Torre, Responsabile Trasformazione Digitale e Filiere presso Confindustria; la loro presenza ha testimoniato l’attenzione che i vertici ministeriali e industriali riservano alle nuove frontiere dell’evoluzione digitale.
Massimiliano Farace, ideatore del convegno e cofondatore di Yes Us Interaction, ha presentato al pubblico il cuore della sua ricerca: la Digital Humanity.
Farace ha illustrato come sia possibile trasformare la tecnologia da freddo strumento di controllo a interfaccia “calda”, capace di esaltare la sensibilità umana. Attraverso la presentazione di format innovativi, ha dimostrato come film, serie TV e contenuti multimediali
possano diventare esperienze interattive e partecipative, eliminando quella barriera di passività che spesso caratterizza il rapporto con lo schermo e offrendo un modello di relazione bidirezionale e personalizzato.
Il dibattito ha ospitato un panel di relatori d’eccezione che hanno analizzato la sfida digitale da molteplici angolazioni. Andrea Bellandi Saladini ha evidenziato la necessità di una cultura online inclusiva per combattere l’odio digitale, mentre il regista Antonio Centomani ha svelato come il digitale stia ridefinendo il linguaggio visivo del cinema pur preservandone l’anima poetica. Simone Massetti ha offerto una riflessione sul ruolo cruciale del giornalismo etico nell’era del sovraccarico informativo, seguito da Marco Accordi Rickards che ha mostrato come il videogioco multiplayer rappresenti oggi una delle frontiere più avanzate della socialità reale e della costruzione di comunità.
La proiezione verso il futuro è continuata con Dorian Lazzari, che ha illustrato le potenzialità del Web Spaziale e della realtà aumentata, dove l’individuo torna a essere il centro dell’esperienza digitale. Andrea Concas ha esplorato i nuovi confini tra creatività e intelligenza artificiale nel mercato culturale, mentre Marco Marchese Borrelli ha spiegato come la tecnologia possa diventare un potente alleato dell’emozione reale durante le performance dal vivo. La mattinata è stata arricchita dai contributi strategici di figure chiave come Andrea De Candido Direttore Marketing The Space Cinema, l’esperta di Public Affairs Elisabetta Ludovico e Lamberto Scorzino, Segretario Nazionale di Federitaly, i quali hanno discusso l’impatto del digitale sulla cultura, sull’impresa e sulla valorizzazione del Made in Italy.
In un contesto così orientato alla partecipazione proattiva, non si può non sottolineare il valore della presenza in sala di due profili che incarnano perfettamente la lotta contro l’indifferenza: Galina Sava, Premio Aretè 2024 al Senato, che con il suo lavoro di educazione fiscale ha saputo vincere la passività dei cittadini offrendo loro strumenti di consapevolezza, e la giornalista Mariacarla Palermo, recentemente premiata alla Camera per la sua sensibilità nel dar voce alla tutela delle vittime. Il loro operato rappresenta un esempio prezioso di come si possa restituire centralità alla persona attraverso l’azione consapevole. Il successo dell’evento promosso da Yes Us Interaction conferma che il superamento della passività digitale non è più solo un obiettivo tecnico, ma una missione culturale collettiva. La tecnologia, se guidata da una visione etica e creativa, smette di essere una barriera per diventare uno straordinario strumento di connessione umana autentica.


L’Architettura dell’Interattività Umana
secondo Massimiliano Farace
La Visione: Dall’Eccesso all’Essenziale
In un’epoca di crisi e sconvolgimenti che rendono l’attenzione umana sempre più fragile, il rischio è quello di smarrirsi in un labirinto di scelte digitali
superficiali. Massimiliano Farace, ideatore e cofondatore di Yes Us Interaction, ha risposto a questa sfida con anni di ricerca profonda.
Il risultato non è l’ennesima applicazione che si aggiunge al rumore di fondo, ma una visione rivoluzionaria: assemblare la miriade di applicazioni digitali esistenti in un’unica, intelligente piattaforma. Un ecosistema dove la tecnologia non
sovraccarica l’utente, ma diventa finalmente pratica, fruibile e coerente con le necessità reali di chi sceglie e di chi propone.
Una Svolta Etica e Innovativa per il Mercato
Yes Us Interaction si pone come il punto di incontro tra efficienza tecnologica e rispetto per l’uomo:
- Per il Mercato Audiocinema: Non solo intrattenimento, ma una trasformazione del linguaggio. Con progetti come la serie TV “He is Back” come il lancio della sua piattaforma , l’interattività diventa uno strumento per ridare profondità all’esperienza filmica.
- Per le imprese: Una proposta commerciale sincera e solida, offrendo un ambiente dove i contenuti non vengono ignorati, ma valorizzati da un sistema che guida l’utente a una comprensione reale e consapevole.
- Per l’Utente: Il ritorno alla centralità. Meno stress da ricerca, più qualità nella fruizione.
La Missione: Connettere il Valore
Attraverso la collaborazione con scuole d’arte internazionali e la produzione di opere per talenti emergenti, Yes Us Interaction sta creando un nuovo standard professionale. La nostra missione è facilitare connessioni significative, creando un ambiente dinamico dove arte e tecnologia si integrano per migliorare l’interazione umana e il riconoscimento dei valori culturali.
“L’architettura digitale che restituisce valore al tuo tempo.”
Chi è Max Farace
Massimiliano Farace, nato nel 1970 ad Avezzano ma con origini napoletane, intraprende il suo percorso artistico a Roma, formando le sue competenze teatrali. Fonda “Michelemma”, un’iniziativa dedicata alla ricerca di nuovi talenti e linguaggi teatrali, seguita da una società per eventi a livello nazionale. Tra i suoi progetti, “Scavi Aperti” esplora la contaminazione tra discipline artistiche e l’interattività. Collabora con il regista Antonio Centomani per produrre il primo film interattivo, e avvia discussioni con Fox TV per una serie che utilizza un sistema interattivo sviluppato dalla sua azienda. Tuttavia, questioni di plagio subito ostacolano il progetto. Dopo battaglie legali, evolve il formato e lancia un brand dedicato all’interattività, promuovendo un contest per l’applicazione dell’interattività in opere letterarie. Attualmente presenta il libro interattivo “Zairo: the deceiving grace”, base della nuova serie da produrre.
“Zairo” è il Primo Film Interattivo della Storia del Cinema
Nel 2010, il regista Antonio Centomani presenta “Zairo”, il primo film interattivo italiano, prodotto da Massimiliano Farace. Questo
innovativo film permette agli spettatori di influenzare la trama tramite un telecomando, decidendo le azioni dei protagonisti e modificando il finale. La storia ruota
attorno a Zairo, un agente di polizia, e suo fratello Daniel, le cui vite si separano dopo la morte del padre: Zairo intraprende una carriera forense, mentre Daniel entra in una gang albanese. il lungometraggio “Zairo” fonde cinema e videogioco, invitando il pubblico a partecipare attivamente, e coinvolge anche attori come Claudia Gerini, segnando l’inizio di un nuovo modo di raccontare storie.
intervista di Isabella Luzzi elleradio.it


