Oltre il pixel: la scommessa culturale di Marco Accordi Rickards con “The Game Dam”

C’è chi guarda ai videogiochi come a un semplice passatempo tecnologico e chi, invece, ne riconosce da sempre la dignità di linguaggio Marco Accordi Rickards artistico.
Marco Accordi Rickards appartiene decisamente a questa seconda categoria. Figura di riferimento assoluta nel panorama italiano —

Marco Accordi Rickards
già fondatore del VIGAMUS (il Museo del Videogioco di Roma) e instancabile divulgatore accademico — Marco ha dedicato la sua intera carriera a dimostrare che dietro un controller batte il cuore della cultura contemporanea.
Oggi, attraverso la testata Vgmag e Idra Editing, lancia una
sfida:
il progetto The Game Dam
Una diga contro la fretta del web
Il nome non è stato scelto a caso. In un ecosistema digitale che corre all’impazzata, dove le notizie hanno la durata di un battito di ciglia e i videogiochi vengono consumati e dimenticati nel giro di una settimana, c’è bisogno di una “diga” (Dam). Un luogo, cioè, capace di fermare il flusso frenetico dell’attualità per permettere alla riflessione di sedimentare.
L’idea di Marco è quella di proporre una saggistica “lenta”, curata e profonda. Non aspettatevi le solite recensioni tecniche: The Game Dam esplorerà i legami

Douglas Adams
invisibili che uniscono il videogioco ad altre forme di sapere. Si partirà con una prima stagione dedicata interamente al rapporto tra letteratura e gaming, inaugurata da un saggio dello stesso Rickards su un genio assoluto come Douglas Adams. È un ritorno alle origini, a quelle avventure testuali che hanno dimostrato come le parole e il codice possano generare mondi immortali.
Dallo schermo alla libreria
La cosa che più ci affascina di questo progetto è la sua natura ibrida. Gli approfondimenti nasceranno online, ma non vi rimarranno intrappolati: alla fine di ogni stagione, i contenuti saranno rielaborati e pubblicati in un volume fisico ed ebook. È un segnale forte: la volontà di dare “peso” e permanenza fisica a riflessioni che meritano di restare nelle nostre librerie, proteggendole dall’oblio digitale.
Il valore della memoria digitale
La sensazione è che la crescita della nostra società passi attraverso una comprensione consapevole degli strumenti digitali. Sostenere iniziative di questo spessore significa elevare il dibattito culturale e imparare a guardare ai nuovi media non come semplici prodotti di consumo, ma come parte integrante del nostro patrimonio storico e intellettuale.
“Il progetto, fortemente voluto da Marco Accordi Rickards (Direttore di Vgmag e docente universitario), nasce su Vgmag.it
come percorso editoriale a tappe. Dopo la pubblicazione online dei singoli saggi dedicati al rapporto tra videogioco e cultura, l’intera raccolta confluirà in un volume cartaceo ed ebook edito da Idra Editing, trasformando l’analisi giornalistica in un vero e proprio saggio letterario.”