25 settembre Giornata Mondiale dell’Atassia: una luce globale per la ricerca, la scienza e l’inclusione
Il 25 settembre di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Atassia (International Ataxia Awareness Day). Dalle Americhe all’Europa, questa ricorrenza internazionale unisce

fonte AI Gemini
pazienti, famiglie, ricercatori e associazioni per dare voce a chi convive con patologie rare e neurodegenerative, rompendo il muro dell’isolamento e sostenendo con forza il progresso della ricerca scientifica.
Il cuore pulsante di questa giornata si traduce ogni anno in un rito suggestivo e di grande impatto emotivo: la cerimonia delle candele bianche e blu. In moltissime città e piazze, l’accensione di queste luci rappresenta un simbolo luminoso di vicinanza e speranza, unendo idealmente le comunità in un unico grande abbraccio collettivo.
Il tessuto associativo italiano è da sempre in prima linea per dare vita a questi momenti di condivisione. Tra i vari appuntamenti che animano il territorio nazionale, un punto di riferimento importante nel Lazio si rinnova ad Aprilia (LT), riunendoci alle ore 18:00 presso il Centro Atassie e Disturbi del Movimento (CADMO) in via Inghilterra 154, 
Qui la cittadinanza, i volontari e le famiglie sono invitati a ritrovarsi a partire dalle ore 18:00 per prendere parte alla tradizionale accensione delle candele, condividendo un momento di profonda unione e vicinanza concreta.
L’Associazione Sviluppo Europeo sostiene con convinzione lo spirito di questa giornata, promuovendo una cultura dell’attenzione, dell’accessibilità e del supporto alle persone più fragili. La partecipazione attiva a questi incontri sul territorio rappresenta un passo fondamentale per abbattere le barriere culturali e sociali.
Per comprendere appieno il valore di questo impegno collettivo, è utile volgere lo sguardo anche alla natura di questa patologia. Con il termine atassia si indica un gruppo complesso di condizioni caratterizzate dalla perdita del controllo muscolare e della coordinazione nei movimenti volontari, legate principalmente a un’alterazione
del cervelletto o delle vie nervose. Si tratta di una galassia di malattie rare che comprende le forme ereditarie, stimate tra uno e cinque casi ogni centomila persone, con oltre quaranta diverse tipologie di Atassie Spinocerebellari e l’Atassia di Friedreich come forma giovanile più nota. Nel complesso, in Italia si contano diverse migliaia di pazienti che affrontano quotidianamente sfide complesse legate all’equilibrio, alla deambulazione e all’autonomia, supportati dall’infaticabile lavoro di realtà associative come AISA ODV.
L’invito rivolto a tutti è quello di informarsi, partecipare agli eventi locali e fare luce, insieme, sulle sfide
dell’atassia. In particolare, rivolgiamo un caloroso appello a tutte le associazioni, di qualsiasi ambito e settore, affinché scelgano di fare rete e di diffondere attivamente sui propri canali le notizie e le iniziative relative anche a questa patologia:
fare informazione e cultura sulla disabilità e sulle malattie rare è un dovere civico e un segno di crescita per l’intera società
Cosa sono le Atassie?



