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Oltre la mappa: perché CUBISH sta cambiando il modo in cui viviamo e raccontiamo il territorio

Quando cerchiamo un ristorante, un negozio, un professionista o un ufficio lungo la strada, siamo abituati ad affidarci ai classici strumenti di mappatura digitale oggi comunemente diffusi sul web. Pensiamo a essi come a un grande foglio bidimensionale: sappiamo che in un determinato punto della mappa c’è un’attività commerciale, ma la storia informativa si ferma lì.   Se proviamo a scavare a fondo in quel singolo indirizzo  per scoprire quale idraulico ha curato l’impianto quattro anni fa, quali fornitori riforniscono quel locale o quali manutenzioni sono state fatte ci scontriamo con un muro…

Quei dati sono dispersi, irreperibili o legati a ricerche lunghe e costose.

È proprio da questo limite strutturale dei sistemi tradizionali che nasce CUBISH, una startup ormai diventata realtà innovativa italiana nata da un’intensa attività di ricerca e sviluppo tecnologico durata quattro anni e ideata da un ampio collettivo di ventisei co-fondatori.   Un progetto brevettato che mira a portare il cosiddetto Spatial Web nella vita quotidiana, ridefinendo radicalmente il concetto di presenza digitale e

trasformando la geolocalizzazione in una vera e propria stratificazione intelligente del territorio.

Come funziona la stratificazione digitale

Mentre i software di mappatura convenzionali offrono una dimensione piatta e rigida, CUBISH crea domini digitali infiniti e sovrapposti legati a un unico punto geografico.   In pratica, in una singola geolocalizzazione non esiste più un unico spazio chiuso, ma coesistono molteplici livelli. L’attività principale mantiene la sua vetrina, ma al contempo i singoli professionisti, i tecnici della manutenzione, le realtà associative o gli stessi cittadini possono lasciare i propri domini, prodotti e contenuti direttamente associati a quel luogo, in piena autonomia.

Il risultato è un archivio digitale permanente, dove le informazioni restano saldamente ancorate alla realtà fisica. Creare un dominio o associare contenuti multimediali, che siano foto, video, audio o documenti, richiede pochi secondi e si fa direttamente sul campo.

Il valore di una scelta strategica per lo sviluppo territoriale

Dietro a questa visione c’è l’idea di restituire fisicità alla memoria e all’esperienza, superando l’isolamento dei dati sul web per ricollegarli agli spazi reali. Quando un’organizzazione, un ente istituzionale o un operatore economico sceglie di adottare e sostenere strumenti di questo tipo, la prospettiva cambia radicalmente.

Prendiamo il tessuto urbano e le amministrazioni pubbliche: spesso i Comuni si affidano a soluzioni digitali per mappare i punti di interesse, ma si tratta di ecosistemi chiusi dove nessuno al di fuori dell’ente può caricare autonomamente informazioni di dettaglio. CUBISH introduce invece una mappa partecipata e intelligente, dove l’amministrazione valorizza il territorio, ma cittadini, visitatori, associazioni e realtà produttive possono contribuire attivamente a raccontarlo e migliorarlo.

Inoltre, viene ribaltato il paradigma della ricerca. Se i motori di ricerca e i social network ci costringono a un’azione attiva (dover digitare una chiave di ricerca o aprire un’app apposita), CUBISH sfrutta la proattività.   Man mano che ci si muove negli ambienti reali, il territorio stesso comunica con la comunità in base alla posizione specifica, inviando notifiche contestuali legate a ciò che si ha intorno, che si tratti di un evento in piazza, di una risorsa pubblica o di informazioni storiche e culturali lasciate da chi vive quei luoghi.

Lo stesso vale per il turismo sostenibile e la promozione culturale: le foto e i contenuti pubblicati sui canali tradizionali tendono a perdersi rapidamente nei flussi generali. Con CUBISH, tutto ciò che viene prodotto resta ancorato in modo geolocalizzato, creando una memoria digitale duratura e consultabile nel tempo da chiunque si trovi in quel punto esatto.

Verso una nuova identità digitale diffusa

Scegliere di guardare a modelli nati da queste applicazione innovative significa superare l’idea della semplice ricerca web o social per abbracciare un’identità digitale fluida, autonoma e indissolubilmente legata al mondo reale. Chiunque può creare un dominio in pochi secondi e vederlo valorizzato ogni volta che qualcuno si trova in quella specifica posizione. Un salto evolutivo che trasforma radicalmente il modo in cui le comunità vivono, scoprono e valorizzano ogni angolo del proprio territorio

 

 

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