Rivoluzione Energetica per il Sociale, il Conto Termico 3.0 a Tasso Zero !
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Una Grandissima Novità , ma solo nei Comuni con meno di 15.000 abitanti: Incentivi fino al 100% per gli Edifici Sociali.
È in arrivo un’onda di rinnovamento per gli enti che operano nel sociale, ma con un focus ben preciso sui piccoli centri. Il Conto
Termico 3.0, il meccanismo statale gestito dal GSE per migliorare l’efficienza energetica, ha introdotto una novità clamorosa: gli Enti del Terzo Settore (ETS) possono ottenere un incentivo che copre fino al 100% delle spese ammissibili!
 ATTENZIONE AL REQUISITO CHIAVE:
Questa opportunità unica è riservata agli edifici che si trovano in Comuni con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.
Questo significa che associazioni, cooperative sociali, fondazioni e tutti gli enti che gestiscono strutture con una funzione sociale in piccoli centri possono finanziare interventi di riqualificazione energetica senza alcun costo. Un vantaggio enorme, se si pensa che per i soggetti privati (cittadini e imprese) la quota massima di incentivo si ferma al 65%.
Che cos’è il Conto Termico 3.0 in Breve ?
In parole semplici, il Conto Termico è un incentivo economico che lo Stato offre a chi decide di sostituire vecchi impianti di climatizzazione o di migliorare l’isolamento di un edificio per renderlo più efficiente dal punto di vista energetico. L’obiettivo è consumare meno energia e inquinare meno.
Con il Conto Termico si può finanziare l’acquisto e l’installazione di:
Pompe di calore, stufe e caldaie a biomassa ad alta efficienza.
Impianti solari termici per la produzione di acqua calda.
Interventi di isolamento di pareti e coperture.
A Chi è Diretto l’Incentivo al 100% ?
La possibilità di ottenere l’incentivo massimo, pari al 100% delle spese, è riservata a due categorie specifiche di edifici, a patto che siano in Comuni con meno di 15.000 abitanti:
Edifici della Pubblica Amministrazione (ad esempio scuole o ospedali pubblici).
Edifici di Enti del Terzo Settore (ETS), come:
Associazioni e Organizzazioni di Volontariato purché iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)..
Cooperative Sociali.
Fondazioni e tutti gli enti iscritti al RUNTS, che dimostrino che l’immobile svolge una funzione sociale (es. centri diurni, case di riposo, ecc.).
Se il tuo ETS ha una sede in un piccolo Comune e ha bisogno di un sistema di riscaldamento più efficiente o di un migliore isolamento, questa è l’opportunità per realizzarlo a costo zero.
Come si Richiede l’Incentivo ?
La procedura per richiedere il Conto Termico 3.0 è interamente gestita dal GSE e richiede una preparazione tecnica specifica.
Valutazione e Progettazione: Un tecnico specializzato deve effettuare un sopralluogo per capire quali interventi sono più adatti
all’edificio e calcolare il risparmio energetico atteso.
Istanza al GSE: Il tecnico invia la richiesta al GSE, allegando i documenti e i preventivi necessari.
Erogazione: L’incentivo è erogato dal GSE direttamente all’ETS tramite bonifico bancario. Per interventi fino a 5.000 euro l’erogazione avviene in un’unica rata.
Data la complessità della procedura, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti per non perdere questa occasione.
Un Appello per il Sociale
Di fronte a questa straordinaria opportunità per la riqualificazione dei piccoli centri, l’Associazione Sviluppo Europeo ha lanciato l’appello a tutti i tecnici qualificati e autorizzati che operano con Energy Service Company (ESCo) di mettersi a disposizione, “la vostra competenza è essenziale per supportare gli ETS meno strutturati“.
Invitiamo questi professionisti a offrire chiarimenti e un sopralluogo preliminare gratuito gli Enti del Terzo Settore, per valutare se l’edificio possiede i requisiti (incluso quello dei 15.000 abitanti) per ottenere questo beneficio vitale.


